Un viaggio di 514 secondi

In un’epoca che misura tutto in click e scroll, ho scelto di creare qualcosa che respira.
Qualcosa che non si piega alle regole del consumo veloce.
Un’opera che chiede tempo, attenzione, silenzio. Che chiede di chiudere gli occhi. Per più di 30 secondi.
Molti di più.
La storia inizia il 29 settembre.
Creativo digitale, musicista e narratore. Esploro le intersezioni tra umanità e tecnologia, raccontando storie di AI, musica e vita vissuta. Benvenuti nel mio disordine organizzato.”
