Comprare vinili nel 2026: un atto di insurrezione culturale
(ovvero: un ditone medio da 12 pollici) Siamo nel 2026. In tasca abbiamo aggeggi con una potenza di calcolo che avrebbe mandato l’Apollo 11 su Marte — e ritorno — almeno una quindicina di volte. Abbiamo Spotify, Apple Music, Tidal, Amazon Music: piattaforme mostruose che, per il prezzo di qualche caffè al bar, ti aprono…
