METALIZER: il giorno in cui Sanremo è finito nelle mani sbagliate (o forse giuste)
Mi sono messo davanti a Logic Pro senza un piano preciso. Volevo solo divertirmi.
Avevo in testa Che Fastidio! di Ditonellapiaga — quell’ironia elettropop tagliente, quelle lamentele sociali trasformate in ritornello — e mi sono chiesto: “E se ci mettessi sopra una chitarra distorta?”. Risposta: viene fuori una roba incredibile.
Poi è toccato ad Arisa. Magica Favola, una ballata intima e vulnerabile, si è trasformata in un pezzo di epic metal con una drammaticità quasi teatrale. Il contrasto era talmente potente da sembrare studiato. Non lo era. (In revisione — diciamo che il mio livello di autocritica è inversamente proporzionale alla velocità di pubblicazione.)
Infine le Bambole di Pezza con Resta Con Me: quell’energia pop-punk già stava chiedendo di essere spinta oltre. L’ho accontentata. E poi Patty Pravo — Opera — che in versione metal ballad suona come se avesse sempre voluto essere ascoltata così. (Anche questa in revisione artistica. Pazienza.)
Sul canale per ora ci sono i primi due — Resta Con Me e Che Fastidio! — e sono già abbastanza per capire dove sta andando questo progetto.
Cos’è METALIZER
METALIZER è il nome che ho dato a questo esperimento musicale diventato, suo malgrado, un brand. Un canale YouTube con una missione assurda e precisa: prendere i brani del Festival di Sanremo — quelli nazionalpopolari, quelli che senti in ogni bar e in ogni radio — e riscriverli in chiave heavy metal, funky metal o progressive metal.
La playlist si chiama #Sanremetal. L’obiettivo è arrivare a trenta cover. Una alla settimana.
Non si tratta di prendere in giro i brani originali. Al contrario: per fare una cover metal credibile devi conoscere a fondo la struttura armonica di un pezzo, capire dove sta l’emozione vera e trovare un modo diverso per amplificarla. Il metal non è la negazione del pop: è un linguaggio alternativo per raccontare le stesse emozioni con più distorsione e meno autotune.
Perché proprio Sanremo
Perché Sanremo è l’opposto del metal. È il Festival della melodia italiana per eccellenza, il posto dove la canzone pop si presenta in smoking. E il contrasto — quello tra la levità dell’Ariston e il muro di suono di una chitarra distorta — è generativo. È lì che nasce qualcosa di interessante.
C’è anche una ragione pratica: i brani di Sanremo sono cercatissimi subito dopo il Festival. Chiunque stia cercando “Bambole di Pezza Sanremo 2026” su YouTube potrebbe imbattersi in una versione heavy metal che non si aspettava affatto. E quella sorpresa — quel clic involontario che diventa ascolto completo — è esattamente quello che voglio.
Come nasce una cover METALIZER
Il processo ha un’arma segreta che non mi vergogno di confessare: Moises. Per chi non lo conosce, è uno strumento AI che separa le tracce audio di un brano — voce, batteria, basso, armonie — con una precisione sorprendente. Lo uso come punto di ascolto analitico: smontare una canzone nei suoi strati mi aiuta a capire dove sta davvero la sua struttura emotiva, prima di ricostruirla da zero in Logic Pro. È come fare un’autopsia musicale per poi resuscitare il paziente con un paio di chitarre distorte in più.
Su Logic Pro ho affinato nel tempo effect chain ed equalizzazioni collaudate: ogni cover ha un suono coerente con l’identità di METALIZER, ma mantiene il carattere del brano originale. Il funky metal di Che Fastidio! non suona come l’epic metal di Magica Favola, e non deve farlo.
Tutto ripreso da zero: niente sample, niente campioni dell’originale. Voce, chitarre, bassi, arrangiamenti — ricomposti e prodotti interamente in home studio, nel rispetto della legge sulle cover e, soprattutto, nel rispetto dei brani originali.
L’aspetto visivo segue la stessa logica: ogni video ha una copertina generata con l’intelligenza artificiale, pensata per raccontare l’anima del brano nella sua nuova veste metallica. Le Bambole di Pezza diventano pupazze di stracci con chitarre elettriche in mano. Ditonellapiaga diventa un’icona funky-metal con la faccia perennemente scocciata — esattamente come nell’originale, ma con più distorsione.
Una nota sugli artisti originali
Voglio dirlo chiaramente, perché ci tengo: nessuna di queste cover è una critica agli artisti originali. Ditonellapiaga, Arisa, le Bambole di Pezza, Patty Pravo e tutti quelli che seguiranno hanno scritto brani bellissimi. È proprio perché sono belli che vale la pena reinterpretarli. METALIZER è un omaggio. Un omaggio rumoroso, distorto e con la batteria a mille — ma pur sempre un omaggio.
Ascoltalo adesso
Il canale è live. Le prime due cover sono già lì ad aspettarti.
🎸 Vai su METALIZER su YouTube — iscriviti, ascolta, e dimmi nei commenti qual è il prossimo brano di Sanremo che vuoi sentire in versione metal.
Arisa e Patty Pravo arrivano. Quando saranno pronti.
Il mio livello di autocritica, ricordate, è inversamente proporzionale alla velocità di pubblicazione. 🤘
Creativo digitale, musicista e narratore. Esploro le intersezioni tra umanità e tecnologia, raccontando storie di AI, musica e vita vissuta. Benvenuti nel mio disordine organizzato.”
