Riccardo, perché continui a guardare nella direzione sbagliata?
C’è un uomo — chiamiamolo il Riccardo — che ogni sera accende il telefono e si indigna. Lavoro che non basta, prezzi che salgono, guerra lontana che sembra non riguardarlo. Eppure vota, commenta, si scalda. Sempre nella direzione sbagliata. Una rabbia legittima. Reale. Giustissima. Peccato che sia indirizzata sempre, sistematicamente, nel posto sbagliato. E no,…
