IAIA! Devo cominciare a preoccuparmi anche di te?
Fisso quel cursore nero che lampeggia sullo schermo. Batte a ritmo regolare. Tic, tac, tic, tac. Come un polso artificiale, freddo, immobile. Apro una chat, digito una riga di testo, premo invio. La macchina risponde in tre secondi netti: garbata, servizievole, impeccabile. Ti lucida le scarpe con i pixel e ti fa sentire un dio…
